(A fondo pagina: Modelli da personalizzare utili in caso di divisione alunni in altre classi)
Classi smembrate e supplenti "spariti": la pratica selvaggia
Torna ad aggravarsi un fenomeno che credevamo appartenere al passato, ma che le croniche restrizioni di bilancio stanno rendendo la norma: lo smembramento delle classi in caso di assenza del Docente titolare. Invece di nominare supplenti fin dal primo giorno, molti Dirigenti Scolastici scelgono la via più breve e rischiosa: dividere i gruppi di alunni e "parcheggiarli" in altre aule già sature, malgrado la normativa vigente imponga loro precisi obblighi e preveda diverse modalità per garantire la continuità didattica, la sicurezza e il diritto allo studio, dando la possibilità di procedere alla sostituzione dei Docenti assenti fin dal primo giorno.
Un'emergenza che diventa prassi (e scaricabarile)
Nonostante la normativa vigente e le disposizioni ministeriali continuino a scoraggiare questa pratica, definendola "illegittima" sotto il profilo didattico e della sicurezza, la realtà quotidiana racconta una storia diversa. Ma c’è un aspetto ancora più insidioso che noi di Insegnanti Liberi vogliamo denunciare con forza: l’assenza di ordini di servizio scritti.
Troppo spesso, la decisione di dividere una classe viene comunicata verbalmente dai collaboratori del Dirigente o tramite un "avviso" informale. Si tratta di una trappola burocratica: senza un ordine di servizio formale e firmato, il Docente che accoglie gli alunni in sovrannumero si assume una responsabilità enorme senza alcuna copertura giuridica specifica.
I rischi per i Docenti: tra sicurezza e responsabilità civile
Accogliere alunni extra senza un provvedimento ufficiale espone il Docente a rischi gravissimi:
- Responsabilità sulla Vigilanza (Culpa in Vigilando): In caso di infortunio di un alunno "ospite", il Docente della classe ricevente è il primo a risponderne. Se il numero di alunni supera il limite di capienza dell'aula previsto dal Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), la posizione del Docente diventa indifendibile in sede legale.
- Violazione delle norme antincendio: Un'aula progettata per 20 persone che ne ospita 28 diventa una trappola in caso di evacuazione. In assenza di un ordine scritto del Dirigente Scolastico che si assuma la responsabilità della deroga ai limiti di sicurezza, il Docente rischia di essere individuato come unico responsabile della cattiva gestione dell'emergenza.
- Danno alla didattica: Lo smembramento interrompe la continuità per chi viene spostato e nega il diritto a una lezione efficace per chi riceve. È, a tutti gli effetti, una negazione del diritto allo studio.
La "trappola" dell'ordine verbale
Perché i Dirigenti spesso non firmano? Semplice: firmare un ordine di servizio che impone la divisione degli alunni in altre classi, significa mettere nero su bianco una violazione delle norme sulla sicurezza e non assumersi responsabilità riguardo eventuali infortuni o eventuale interruzione dell'attività didattica. Molto più sicuro per loro far assumere questi rischi ai Docenti.
Il consiglio di Insegnanti Liberi è chiaro: i Docenti non devono limitarsi all'obbedienza passiva. Se il Dirigente o un suo delegato chiede di accogliere alunni di altre classi, è necessario esigere un ordine di servizio scritto e motivato. In mancanza di questo, il docente può produrre una comunicazione formale (da protocollare immediatamente) in cui segnala la situazione di rischio, declinando ogni responsabilità per danni a persone o cose derivanti dal sovraffollamento.
Oppure, ad inizio anno scolastico, si può inviare una lettera di rifiuto ad accettare alunni di altre classi senza un ordine di servizio scritto.
A volte al peggio non c’è mai fine
Ma siccome la scuola italiana ci ha abituato un po’ a tutto, conosciamo casi di Dirigenti o di collaboratori dei Dirigenti, che obbligano Docenti regolarmente in servizio a sospendere le loro mansioni (ad esempio perché sono Docenti di sostegno e quindi c’è un altro Docente contitolare in classe) per distribuire gli alunni da dividere nelle varie classi e/o a ritirarli quando devono tornare nella loro classe.
Non stiamo qui ad entrare nei dettagli di quello che questo comporti per un Docente (specialmente se non siamo in presenza di un ordine di servizio scritto) ma ne facciamo un brevissimo elenco:
- Responsabilità per eventuali infortuni durante lo spostamento degli alunni
- Interruzione dell’attività didattica con i propri alunni
- Compromissione della continuità didattica
Naturalmente questo spostamento nei corridoi con gli alunni, se proprio è necessario, sarebbe più un compito dei Collaboratori Scolastici.
La voce di "Insegnanti Liberi"
La scuola non è un magazzino dove "stoccare" persone in base allo spazio disponibile. Accettare passivamente lo smembramento delle classi, specialmente quando avviene senza atti formali, significa avallare un sistema che risparmia sulla pelle dei lavoratori e degli studenti.
Cosa possono fare i Docenti?
- Prevenire: Inviare ad inizio anno scolastico una lettera di rifiuto ad accettare alunni di altre classi senza un ordine di servizio scritto;
- Non accettare disposizioni verbali: Richiedere sempre la forma scritta;
- In corso d'anno: Inviare ad anno scolastico in corso, dopo aver ricevuto in classe alunni di altre classi, comuncicazione scritta di rifiuto a ricevere nuovamente in classe alunni senza un ordine di servizio scritto;
- In caso di ordine di servizio emanato dal Dirigente: In caso il Dirigente Scolastico accolga la richiesta di un ordine di servizio scritto, inviare atto di rimostranza scritta ai sensi dell’art. 17 del DPR 10/01/1957 n. 3;
- In caso di non risposta all'atto di rimostranza: In caso il Dirigente Scolastico non risponda all'atto di rimostranza, si può non accettare in classe gli alunni divisi;
- In caso di risposta all'atto di rimostranza: In caso il Dirigente Scolastico risponda all'atto di rimostranza, obbligando ad accettare gli alunni in classe, si invia comunicazione scritta che si eseguirà la disposizione ma che le responsabilità ricadranno su chi ha dato la disposizione;
- Avvisare i genitroi: avvisare i genitori della propria classe ogni qual volta si ricevono alunni di altre classi e ogni qual volta quelli della propria classe vengono divisi;
- Segnalare al RLS: Informare il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza del superamento dei limiti di affollamento;
- Verbalizzare il dissenso: Far mettere a verbale nel primo Collegio Docenti utile l'opposizione a tale pratica per motivi di sicurezza e didattica;
La qualità della scuola pubblica si misura anche dalla dignità con cui si gestiscono le sostituzioni. Non permettiamo che il "risparmio" diventi il pretesto per trasformare i docenti in controllori di folle in stanze non a norma.
MODELLI
- A INIZIO ANNO (COMUNICAZIONE AL DIRIGENTE SCOLASTICO) RIFIUTO DI ACCETTARE ALUNNI SENZA ORDINE DI SERVIZIO SCRITTO
- IN CORSO D'ANNO (COMUNICAZIONE AL DIRIGENTE SCOLASTICO) RIFIUTO DI ACCETTARE NUOVAMENTE ALUNNI SENZA ORDINE DI SERVIZIO SCRITTO
- IN CORSO D'ANNO (COMUNICAZIONE AL DIRIGENTE SCOLASTICO) ATTO DI RIMOSTRANZA SCRITTA AI SENSI DELL'ART. 17 DEL DPR 10/01/1957 N. 3
- IN CORSO D'ANNO (COMUNICAZIONE AL DIRIGENTE SCOLASTICO) RISPOSTA ALLA REITERAZIONE DELL'ORDINE DI SERVIZIO
- IN CORSO D'ANNO (COMUNICAZIONE AI GENITORI) MESSA A CONOSCENZA DELLA DIVISIONE ALUNNI IN ALTRE CLASSI
- IN CORSO D'ANNO (COMUNICAZIONE AI GENITORI) MESSA A CONOSCENZA DEL RICEVIMENTO DI ALUNNI DI ALTRE CLASSI